22 e 23 aprile
Vado dall’avvocato a dire di fare la diffida e il giorno dopo la vado a ritirare per dargliene una copia di persona.
Come volevasi dimostrare, la X non ritirerà mai la raccomandata. Non so se la respinga direttamente indietro oppure se l’avviso viene messo nella cassetta rossa, che lei neanche guarda, o se lo butta direttamente.
24 aprile
Vado all’anagrafe per chiedere della sua residenza e per evitare che la mettesse a casa mia. Mi viene detto di inviare un fax al protocollo del Comune, in cui mi oppongo.
Lo invio il giorno stesso, anche se poco fiducioso.
Dò a mano alla X una copia della diffida, e reagiscono come all’acqua fresca, sempre con sta storia della cauzione che pretendono senza lasciare la casa.
Se ne fottono altamente. Continuano a dire che ormai se ne vanno fine giugno perché non hanno i soldi (che io gli avrei fregato), ma è chiaro che è solo un modo per prendere (e perdere) tempo, perché altrimenti alla mia idea di dargli comunque indietro tutta la cauzione (regalandogli ottocento euro di bollette), in cambio delle chiavi di casa e del fatto che se ne vadano veramente, accetterebbero.
Ovviamente escludono a priori anche l’idea di lasciarmi come cauzione, a loro volta, una bici di minimo 500 euro, che io non ho mai avuto, e un televisore di almeno 40 pollici, che io non ho mai avuto.
Il problema è che non se ne vanno comunque, quali che siano le condizioni.
Forse se ne andrebbero se gli dessi 50.000 euro in contanti, quello sì.
Ma io non ce li ho, quindi si preparano a fottermene ben di più, lentamente…
E’ ormai passato circa mezzo mese da quando sono caduto dal pero e mi sono reso conto della malafede di queste persone, sempre di più.
E’ una cosa che piano piano t’invade la mente, e dimostra la fondatezza del feng-shui.
Avere la propria casa occupata da persone indesiderate, anche se non la si stava abitando, è come avere occupato il proprio corpo, la propria mente.
Come essere indemoniati, posseduti, o semplicemente afflitti da una malattia psichiatrica.
Non poter gestire la propria mente.
Piano piano la questione invade tutto, allaga tutte le dimensioni della tua vita, come il sangue invadeva la stanza nel trailer di Shining.
Ed in effetti, se penso a tutte le volte che gli ho dato le bollette chiedendole di pagarle, e a tutte le volte che in questi mesi le avevo ribadito di andarsene, e lei mi aveva risposto con quel sorriso ebete, mentre nel frattempo tramava di fottermi, e sa che ha le leggi dalla sua parte e che di fatto in questi 2 mesi li sto praticamente mantenendo io, mentre lei mi butta fuori di casa e mi chiama ladro, mi vengono in mente i pensieri più insani.
In cui non mi frega più un cazzo della casa ma solo di vendicarmi.
Buttare una bomba a mano in casa, mentre dormono. Sentire l’esplosione. E se poi non muoiono?
O se ne restasse vivo anche uno solo? Se finisce come la bomba contro Hitler che non lo ammazza perché il tavolo stesso l’aveva protetto?
Basterebbe che ne restasse vivo uno solo (o lei sola, la peggiore), perché se la prendesse a vita, certamente, e io andrei in galera veramente, e per decenni, almeno a ché non mi faccia fare una perizia psichiatrica di incapacità di intendere e di volere, no? E’ quello che fanno tutti in fondo.
O ammazzare lei? “Femminicidio! Femminicidio!” Urlerebbero sti pennivendoli di merda.
Ma che femminicidio…Xcidio!
Sul momento l’idea non mi dispiacerebbe, ma varrebbe la pena rovinarmi la vita per una simile X? Quale casa vale la libertà? E poi, nonostante il x che mi suscita, mi dispiacerebbe per quella X di suo figlio. Lui non lo ucciderei e comunque mi spiacerebbe ammazzargli la madre. D’altra parte, ammazzare solo lei o solo lei e il compagno vorrebbe dire regalare la casa a lui… e a quel punto non si meriterebbe anche lui una simile sorte? Non è che mi fa pena perché è piccolo, piccolo d'età, diciassettenne, ma come dimensioni è X, mentre ....
E se buttandogli una bomba quelli facessero come nel film di Chaplin, la prendessero velocemente e la buttassero indietro, nel cortile? Anche se io riuscissi a scappare potrebbe andarci di mezzo qualcun’altro, qualche cosiddetto innocente o relativamente innocente. E poi quelli che stanno sopra loro? Non potrebbe crollare la casa ammazzando anche loro? Sono arabi, ma sono stati sempre gentili con me. Neanche loro si meriterebbero di essere ammazzati. Anche quella casa finirà all’asta, anche loro non pagano nulla, sì, ma la casa la stanno fottendo alla banca, non a un poveraccio che si fa il culo a lavorare.
No, l’omicidio singolo o plurimo non è un’opzione praticabile. Anche per il karma.
Io ci credo che quello che facciamo agli altri ci ritorna indietro, quindi se io ammazzo lei... la stessa cosa succederà a me, in questa o in altre vite.
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