lunedì 27 aprile 2015

25-27 aprile

E’ ormai passato circa mezzo mese da quando sono caduto dal pero e mi sono reso conto della malafede di queste persone, sempre di più.
E’ una cosa che piano piano t’invade la mente, e dimostra la fondatezza del feng-shui.
Avere la propria casa occupata, anche se non la si sta abitando, occupata da persone indesiderate, è come avere occupato il proprio corpo, la propria mente. Come essere indemoniati, posseduti, o semplicemente afflitti da una malattia psichiatrica. Non poter gestire la propria mente.
Piano piano la questione invade tutto, allaga tutte le dimensioni della tua vita, come il sangue invadeva la stanza nel trailer di Shining.
Ed in effetti, se penso a tutte le volte che gli ho dato le bollette chiedendole di pagarle, e a tutte le volte che in questi mesi le avevo ribadito di andarsene, e lei mi aveva risposto con quel sorriso ebete, mentre nel frattempo tramava di fottermi, e sa che ha le leggi dalla sua parte e che di fatto in questi 2 mesi li sto praticamente mantenendo io, mentre lei mi butta fuori di casa e mi chiama ladro, mi vengono in mente i pensieri più insani.
In cui non mi frega più un cazzo della casa ma solo di prendermi una dolce vendetta.
Buttare una bomba a mano in casa. Sentire l’esplosione. E se poi non muoiono? O ne restasse vivo anche uno solo? Se finisce come la bomba contro Hitler che non lo ammazza perché il tavolo stesso l’aveva protetto?
Basterebbe che ne restasse vivo uno solo perché se la prendesse a vita, certamente, e io andrei in galera veramente, e per decenni, almeno a ché non mi faccia fare una perizia psichiatrica di incapacità di intendere e di volere, no? E’ quello che fanno tutti in fondo.
O ammazzare lei? “Femminicidio! Femminicidio!” Urlerebbero sti pennivendoli di merda. Ma che femminicidio…Xcidio!
Sul momento l’idea non mi dispiacerebbe, ma varrebbe la pena rovinarmi la vita per una simile X? Quale casa vale la libertà? E poi, nonostante il disgusto che mi suscita, mi dispiacerebbe per xxx suo figlio. Lui non lo ucciderei e mi spiacerebbe ammazzargli la madre. D’altra parte, ammazzare solo lei o solo lei e il compagno vorrebbe dire regalare la casa a lui… e a quel punto non si meriterebbe anche lui una simile sorte? Non è che mi fa pena perché è piccolo, nel senso che come dimensioni è x... Mi fa pena perché non sembra neanche x, con tutto quel x, con quella camminata da x, pieno di zuccheri e colesterolo.
E se buttandogli una bomba quelli facessero come nel film di Chaplin, la prendessero velocemente e la buttassero indietro, nel cortile? Anche se io riuscissi a scappare potrebbe andarci di mezzo qualcun’altro, qualche cosiddetto innocente o relativamente innocente. E poi quelli che stanno sopra loro? Sono arabi, ma sono stati sempre gentili con me. Neanche loro si meriterebbero di essere ammazzati. Anche quella casa finirà all’asta, anche loro non pagano nulla, sì ma la casa la stanno fottendo alla banca, non a un poveraccio che si fa il culo a lavorare.
No, l’omicidio, singolo o plurimo, non è un’opzione praticabile. Anche per il karma. Io ci credo che quello che facciamo agli altri ci ritorna indietro, quindi se io ammazzo lei la madre al mostro (o tutti e 3) la stessa cosa succederà a me, in questa o in altre vite.


27 aprile (e giorni precedenti)
Chiedo il codice fiscale di lui, che è extracomunitario e del quale non ho alcun dato.
(Figlio e moroso sono entrati dopo aver fatto il contratto).

Messaggio: mi serve nome e cognome e codice fiscale moroso

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